posted by dario on 4th, 2008
E se… è la formula classica con cui si fanno le ipotesi. E quella lanciata dal direttore del Giornale, Mario Giordano è un’ipotesi davvero sconvolgente: Silvio Berlusconi che pensa a un patto elettorale, basato su quindici punti, tra Forza Italia e Partito democratico. Fantapolitica? Forse. Anche se: “E se facessimo una coalizione con Veltroni per le prossime elezioni? In fondo basterebbero quindici punti di programma”, secondo quanto riferisce Il Giornale, è la frase che il leader di Forza Italia avrebbe confidato ai suoi collaboratori.
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posted by dario on 4th, 2008
Caduto il tentativo di Marini, resta in piedi un giallo. E riguarda la visita fatta oggi dal Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, e dal ministro dell’Interno uscente, Giuliano Amato, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A darne notizia solo due scarni comunicati del Quirinale, diramati proprio mentre Marini incontrava le delegazioni di An, Forza Italia e Partito Democratico. Sul perché della visita e sul contenuto degli incontri, mistero.
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posted by dario on 4th, 2008
“È diffusa tra le forze politiche la consapevolezza della necessità di modificare la legge elettorale vigente. Non ho però riscontrato l’esistenza di una maggioranza su una precisa ipotesi di riforma. Per questo ho rimesso nelle mani del presidente della Repubblica il mandato che mi era stato affidato”. Così il presidente del Senato, Franco Marini, ha chiuso ufficialmente il proprio mandato esplorativo. Poche parole, ma di grande significato.
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posted by dario on 4th, 2008
Ora la via stretta di Franco Marini sembra essere una strada a fondo chiuso. Gli spiragli che il presidente incaricato da Napolitano si ostinava a vedere, non si sono materializzati. In realtà, non c’era bisogno di aspettare le dichiarazioni di Fini e Berlusconi al presidente del Senato: che non esistessero le condizioni per un accordo sul governo delle riforme e che sarebbe stato meglio andare al voto, si sapeva da giorni. Compresa l’idea opposta espressa dal segretario del Pd, Walter Veltroni, di formare un esecutivo che in poco più di tre mesi potesse riscrivere le regole. Alla fine, comunque, pare non ci sia più niente da fare. Il governo di transizione per riformare la legge elettorale rimane solo sulla carta.
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posted by dario on 28th, 2008
Lunedì e martedì. Due giorni ancora e poi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avrà un quadro completo della crisi e, si spera, un piano per uscirne.
La situazione resta ancora molto ingarbugliata e le posizioni dei partiti (specialmente i più rappresentativi) sono molto distanti: da sinistra si chiede un governo di transizione, da destra le urne. Chiusi gli incontri con le delegazioni parlamentari, Napolitano, nel pomeriggio di martedì, potrà chiedere consiglio ai suoi predecessori (Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi). Impresa ardua dare un consiglio in un frangente così difficile o proporre una ricetta. Leggi tutto…
posted by dario on 25th, 2008
Dopo l’apertura ufficiale della crisi di governo, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri al termine della votazione in Senato, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, darà il via oggi pomeriggio alle consultazioni che permetteranno di capire se esiste la possibilità di respingere le dimissioni di Prodi, quindi formare un esecutivo senza sciogliere le Camere, oppure procedere a nuove elezioni. Leggi tutto…
posted by dario on 25th, 2008
ROMA - Non ce l’ha fatta. Il sogno di Romano Prodi si è infranto in Senato di fronte all’arida realtà dei numeri al termine di una lunga giornata cominciata con l’intervento del premier in Aula alle 15 e terminata con Prodi che alle 21 si è recato al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano . Il presidente del Consiglio e il suo governo non hanno ottenuto infatti la fiducia richiesta. Leggi tutto…
posted by dario on 25th, 2008
ROMA - “Pugnalatori”. Così li chiama Francesco Rutelli. Sono quelli che ieri hanno provocato la caduta del governo Prodi. Quelli che hanno “tradito” come qualcuno dai banchi del centrosinistra, ieri, aveva sentenziato. Pugnalatori, quasi evocando le Idi di Marzo, con Giulio Cesare colpito a morte da chi credeva più vicino. Non fa nomi Rutelli. Ma la sua rabbia sembra trovare precisi destinatari. E oggi di ieri ma anche del futuro si parlerà nel vertice del Partito democratico. Ci saranno tutti: i big del partito i capigruppo di Camera e Senato e anche Romano Prodi. Leggi tutto…
posted by dario on 24th, 2008
ROMA - C’è un grande Tapiro d’oro che aspetta Romano Prodi davanti a Palazzo Chigi. Lo ha portato Valerio Staffelli, quello di Striscia la notizia, come fa sempre e a volte prende qualche schiaffo. Aspetta il Professore, col “premio” pronto perché si dava per certo che questo, il seicentodiciassettesimo giorno dell’esecutivo, sarebbe stato anche l’ultimo. I numeri parlano intorno alle 20.30: 161 no e 156 sì, Domenico Gramazio fa volare in Aula il tappo di una bottiglia di spumante, “colleghi, non siamo in un’osteria” dice Franco Marini. Poi, Prodi sale al Colle.
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posted by dario on 24th, 2008
ROMA Il no ha vinto con 161 voti contro i 156 sì. Tre gli assenti, un astenuto. Decisivo il voto di Mastella e DiniIl governo di Romano Prodi non ottiene la fiducia del Senato: i sì sono stati soltanto 156 mentre i no 161. C’è stata inoltre un’astensione, quella del senatore di Ld Roberto Scalera. Contro il governo hanno votato, oltre agli esponenti del centrodestra, anche: Mastella, Barbato, Fisichella, Turigliatto e Dini. Non ha invece partecipato al voto il senatore a vita Giulio Andreotti, mentre gli altri cinque senatori a vita presenti in Aula hanno dato il loro sostegno al governo. Leggi tutto…
LA FUDUCIA NEGATA
Con 156 voti a favore e 161 contro, il Senato ha sfiduciato il Governo Prodi
SI VOTA LA FIDUCIA
Doppia fiducia, Prodi non si arrende. "Penso di farcela anche stavolta"
LA CRISI C'E'
Mastella: «Lasciamo la maggioranza».
Prodi si rivolge al Parlamento
MASTELLA MINACCIA LA CRISI
Arresti domiciliari per Sandra Lonardo presidente del Consiglio Regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia Clemente Mastella. Il provvedimento restrittivo e' stato deciso in ambito. Mastella pensa di Lasciare
ARIA DI CRISI
L'ultimatum del leader dell'Udeur: «No ai ministri in piazza»
MALUMORI NELLA MAGGIORANZA
Acque ancora agitate nell’Unione, dopo la lunga e tormentata giornata al Senato sul caso Rai Mercoledì sera vertice tra Romano Prodi e la sua maggioranza il leader dell’Udeur
MALUMORI NELLA MAGGIORANZA
Acque ancora agitate nell’Unione, dopo la lunga e tormentata giornata al Senato sul caso Rai Mercoledì sera vertice tra Romano Prodi e la sua maggioranza il leader dell’Udeur